Emergenze naturalistiche - Fauna - Erpetofauna - Anfibi

La fauna di anfibi presente sul territorio del PLIS riveste indubbiamente un notevole interesse. In particolare in Val Cavallina risiede la più consistente popolazione italiana di rospo comune (Bufo Bufo), comprendente più di 25000 esemplari adulti, distribuiti prevalenetemente sul versante alla sinistra idrografica del lago di Endine.
Il ciclo di vita annuale del rospo comune consta di tre periodi diversi, corrispondenti ad altrettanti ambienti naturali, ognuno dei quali riveste un ruolo fondamentale per la sopravvivenza dell’anfibio.
Nella stagione estiva i rospi popolano i boschi, cibandosi di insetti, ragni e altri invertebrati, e venendo predati da mammiferi, come ricci, o uccelli, tra cui nibbi, cornacchie e civette. Durante la stagione fredda i rospi scavano rifugi nel suolo o cercano riparo tra cumuli di pietre e ramaglie per trascorrere il periodo di ibernazione.
In primavera i rospi, risvegliatisi dal letargo, migrano verso le aree umide del fondovalle per riprodursi; questo comporta l’attraversamento della SP 76 da parte degli animali e, di conseguenza, la necessità di salvaguardare il fenomeno migratorio. A tal proposito dal 1992, nell’ambito del progetto S.O.S. Bufo Bufo, vengono effettuati interventi di difesa degli anfibi migranti da parte delle guardie ecologiche della Val Cavallina, di volontari del WWF e di numerosi amanti della natura. Tali interventi consistono nell’apposizione di barriere lungo la strada che impediscono il transito degli animali, raccolti successivamente dai volontari e trasportati al di là della strada da dove raggiungono il lago per l’accoppiamento. 

Esemplare di Rana dalmatina (Foto G. Giovine) 
Esemplari di Bufo Bufo in accoppiamento (Foto E. Silva)


L’erpetofauna comprende, oltre al già citato rospo comune, anche altri anfibi salvaguardati nell’ambito del progetto, elencati di seguito:
La salamandra pezzata (Salamandra salamandra) è una specie sedentaria che depone larve parzialmente sviluppate nei piccoli corsi d’acqua nonché in prossimità della SP 76.

Esemplare di Salamandra pezzata (Foto Comune di Entratico) 

 

Il tritone crestato italiano (Triturus carnifex) è una specie presente con un limitato numero di individui che compiono ogni anno la migrazione verso il lago; il tritone punteggiato (Triturus vulgaris) migra con qualche centinaio di esemplari verso il lago; finora è stato rilevato solo nelle aree del fondovalle e mai in quelle di alpeggio in quota.

Esemplare di tritone crestato
(Foto Regione Lombardia) 
Esemplare di tritone punteggiato
(Foto Regione Lombardia) 

 

La raganella italiana (Hyla intermedia) è stata segnalata storicamente a Spinone al Lago anche se la sua presenza qui non è mai stata confermata; essa vive lungo i torrenti che formano pozze a debole corrente, all’interno di boschi caldi e radi e nelle cabalette del fondovalle. L’ululone dal ventre giallo (Bombina variegata) è invece un piccolo rospo caratterizzato dal ventre colorato in giallo e nero, molto raro ma presente nel territorio del PLIS. 

Esemplare di ululone dal ventre giallo (Foto archivio G.E.V. Comunità Montana Val Cavallina)


Tra le rane si segnala la presenza della rana dalmatica, relativamente diffusa su tutto il territorio del PLIS. La rana esculenta (Rana klepton esculenta) e la rana di Lesiona (Rana lessonae) sono state osservate con certezza solo in poche località. Diffusa in tutta la Val Cavallina è invece la rana di Lataste (RanaLatastei), inclusa nella lista rossa delle specie minacciate, elaborata dalla U.I.C.N., la cui popolazione più numerosa, che consta di circa 1000 individui, risiede lungo le sponde del lago di Endine.

Esemplare di Rana latastei (Foto G. Giovine) 

 

La rana temporaria (Rana temporaria), infine, è stata anch’essa avvistata lungo le sponde del lago e dei torrenti che vi confluiscono. 

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